San Pietro Avellana… patria del tartufo bianco!

San Pietro Avellana è immerso nella natura incontaminata circondata dal torrente Rio, affluente del fiume Sangro, e dal fiume Vandra, affluente del fiume Volturno. Boschi di faggi e cerri, habitat naturale per il tartufo nero e bianco, e i ruderi di un monastero medievale, fanno da cornice a questo splendido borgo.

Cosa vedere

Il paese di San Pietro Avellana, situato sulla Linea Gustav, venne minato dai tedeschi durante la loro ritirata nell’autunno del 1943. Degna di nota è la chiesa parrocchiale dei S.S. Apostoli Pietro e Paolo con annessa cripta, dove si conserva il corpo di Sant'Amico.

Addentrandosi lungo il sentiero che porta all’Eremo di  Sant’Amico, immerso in un rigoglioso bosco di faggi, si può respirare un’atmosfera mistica, connubio tra fede e contemplazione della natura.

Da visitare sono le Sorgenti di Pesco Bertino, quelle di Capo di Vandra, quelle della Fonte Calante, l’area sic “Fonte della Luna” e le “Mura ciclopiche”.

Sulla vetta di Monte Miglio è possibile ammirare tratti di mura poligonali di epoca sannitica, raggiungibili attraverso percorsi segnalati. Inoltre è da ammirare la Fontana Grande (XVIII secolo) e assolutamente da visitare il Museo delle civiltà e tradizioni.

Per gli astrofili e gli inguaribili romantici è possibile scoprire il fascino e i segreti delle stelle presso l’osservatorio astronomico “Leopoldo Del Re”.